Innovare significa arrivare alle persone
C’è qualcosa che rende Kinoa diversa: in ogni progetto, l’innovazione non si ferma al codice o agli algoritmi, ma vuole arrivare alle persone. È un modo di lavorare che fa parte della nostra identità: creare tecnologia con un impatto reale, capace di costruire fiducia e accompagnare il cambiamento.
Conoscere per innovare
Nel mondo dell’intelligenza artificiale, dove tutto corre veloce, noi scegliamo di rallentare. Rallentare per comprendere e per rendere l’innovazione accessibile a tutti. Formare, costruire e condividere sono le tre parole chiave che guidano ogni nostro progetto, insieme all’idea che il futuro dell’AI non si misura solo in potenza di calcolo, ma nella capacità di generare fiducia. E questa, in Kinoa, la coltiviamo ogni giorno.

Dal locale al globale: un filo rosso di fiducia
Dalla formazione internazionale sull’AI con ECES, alla robotica proprietaria, fino ai progetti che uniscono dati e inclusione: ogni iniziativa racconta la stessa visione, ovvero che la tecnologia è un ponte e non un confine. Uno strumento per costruire un futuro consapevole.
Un’aula virtuale senza confini
Negli ultimi mesi abbiamo portato la formazione sull’intelligenza artificiale a un livello globale, guidando un corso internazionale sull’AI generativa seguito in contemporanea da partecipanti in 17 Paesi. Un’aula virtuale dove culture, accenti e prospettive diverse si sono incontrati per riflettere insieme su come l’AI stia trasformando il modo in cui viviamo e lavoriamo. Un’esperienza che ha reso concreto ciò in cui crediamo da sempre: la tecnologia, se condivisa, diventa un linguaggio universale.
Robby: il robot che ascolta davvero
Tra i progetti più innovativi di Kinoa c’è Robby, un robot capace di interagire come un interlocutore reale: ascolta, riconosce il linguaggio naturale, comprende il significato e risponde in modo coerente al contesto. Insomma, non si limita a dare risposte predefinite, ma interpreta, elabora e si adatta proprio come una persona attenta.
Robby è stato utilizzato, ad esempio, nelle scuole dell’infanzia, dove ha aiutato i bambini a dare vita a storie fantastiche partendo dalla loro immaginazione. Attraverso i loro input, il robot ha generato racconti unici e creativi, diventando un compagno di gioco e di apprendimento capace di trasformare le idee dei più piccoli in vere e proprie attività educative.
Così, il team di Kinoa si impegna per dimostrare che la tecnologia può essere uno strumento al servizio delle persone, capace di creare fiducia, supportare decisioni consapevoli e rendere le interazioni digitali più naturali, inclusive e umane.

Uno sguardo al futuro: Kimap e l’AI accessibile
Un altro progetto che racconta la nostra visione è Kimap, una piattaforma che raccoglie dati per costruire una mappatura partecipata di città e luoghi. L’obiettivo è chiaro: capire i bisogni di chi si muove ogni giorno, segnalando le barriere architettoniche e auspicando un mondo la cui bellezza possa essere alla portata di tutti.
Ma il futuro di Kimap va oltre. Come?
Ecco, cari lettori, un’anticipazione esclusiva solo per voi: il team di Kinoa sta lavorando a un’evoluzione, ancora in fase di sviluppo, che potrebbe trasformare la piattaforma in una sorta di “ChatGPT dell’accessibilità”, capace di rispondere, consigliare e orientare chi vuole muoversi liberamente.

Una nuova rubrica: la nostra idea di innovazione
Questo è il primo articolo della nuova rubrica editoriale di Kinoa. Uno spazio per raccontare chi siamo davvero, attraverso i progetti, le persone e le storie che ogni giorno danno forma alla nostra idea di innovazione.
Speriamo vi piacerà seguirci perché per noi, innovare significa soprattutto condividere.